Si sentiva il mare, come una slavina continua, tuono incessante di un temporale figlio di chissà che cielo. Non smetteva un attimo. Non conosceva stanchezza. Non consceva clemenza. Se tu lo guardi te ne accorgi: di quanto rumore faccia. Ma nel buio…Tutto quell’infinito diventa solo fragore, muro di suono, urlo assillante e cieco. Non lo spegni, il mare, quando brucia la notte.
voicesnameslives asked: Ciao, hai un blog fantastico, veramente

Ti ringrazio.

Anonimo asked: Da quanto la ami? Lei non ricambia?

Da un po’, no, lei non ricambia.

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